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PRONTO INTERVENTO SOCIALE: UNA GUIDA OPERATIVA PER ATTIVARLO NEL TUO ENTE.

Cos’è il P.I.S., perché è un obbligo normativo, come si struttura il flusso operativo e cosa serve concretamente per avviare la sperimentazione nel tuo Ambito.

 

Il Pronto Intervento Sociale (P.I.S.) non è una novità concettuale per chi lavora nei Servizi. Eppure, nonostante la sua natura di Livello Essenziale di Prestazione Sociale, molti Ambiti territoriali italiani ne sono ancora privi — o dispongono di risposte frammentate, non presidiate h24, affidate all’improvvisazione del singolo operatore.

Questo articolo nasce dall’esperienza concreta di attivazione del P.I.S. in diversi Ambiti (non li citiamo per riservatezza), dove dal 2026 è attiva una sperimentazione strutturata con capofila istituzionale e cooperative partner. Vogliamo condividere il modello operativo e — soprattutto — indicare la strada a tutti gli Ambiti che vogliono finalmente dotarsi di questo strumento.

«Il P.I.S. non sostituisce i normali canali di accesso ai Servizi sociali: li integra, garantendo che nessuna emergenza rimanga senza risposta nelle ore in cui i Servizi sociali sono chiusi.»

 

Il quadro normativo: un obbligo, non un’opzione

Il Pronto Intervento Sociale è inserito nel Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2021–2023 come LEPS — Livello Essenziale di Prestazione Sociale — ai sensi della Legge 328/2000. La scheda tecnica di riferimento è la scheda LEPS 21-23, che stabilisce gli elementi essenziali e le condizioni minime per costruire un servizio che sappia quando e come intervenire.

 

La norma è chiara: ogni Ambito territoriale è tenuto a garantire una risposta ai bisogni sociali emergenziali 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non farlo espone l’Ente a responsabilità amministrative e — soprattutto — lascia senza tutela le persone più vulnerabili nei momenti più critici.

 

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La denominazione è già un programma. Ogni parola conta:

PRONTO significa che si attiva esclusivamente in caso di emergenza o urgenza: non è uno sportello generalista, non è un numero verde di consulenza, non è un sostituto del segretariato sociale.

INTERVENTO significa che agisce: valuta, decide, si muove sul territorio se necessario, attiva risorse concrete (alloggio, , inserimento in comunità, accompagnamento).

SOCIALE significa che è un livello essenziale di prestazione: non è discrezionale, non dipende dalla disponibilità del singolo operatore illuminato, ma è un diritto esigibile del cittadino.

Il P.I.S. garantisce quattro funzioni fondamentali:

 

Emergenza e urgenza: due concetti che fanno la differenza

Uno degli errori più frequenti nella progettazione del P.I.S. è trattare emergenza e urgenza come sinonimi. Non lo sono, e confonderli porta a risposte sbagliate — spesso sia per eccesso che per difetto.

 

Questa distinzione non è solo teorica: struttura in modo diverso la risposta operativa, le risorse da attivare e le responsabilità professionali in gioco. È uno dei nodi formativi più delicati che affrontiamo nei percorsi con le équipe territoriali.

 

Chi può accedere al P.I.S.: i destinatari

 

Il servizio si rivolge a due macro-categorie di persone, ciascuna con specificità che richiedono competenze e protocolli distinti.

  • Popolazione adulta in emergenza sociale indifferibile

 

  • Minori in situazione di emergenza

 

Il flusso operativo: come funziona concretamente

 

La struttura operativa del P.I.S. che presentiamo nei nostri percorsi all’interno degli Enti, può essere presa a modello di riferimento. Il flusso si articola in fasi sequenziali e codificate.

 

 

Vuoi attivare il P.I.S. nel tuo Ambito?

 

La progettazione e l’avvio di un Pronto Intervento Sociale richiede molto più di un numero telefonico e un appartamento disponibile. Richiede operatori formati su: lettura del bisogno in emergenza, valutazione del rischio, conoscenza della normativa (art. 403 c.c., Riforma Cartabia, MSNA), gestione dello stress acuto in turni notturni, passaggio di consegne e documentazione.

In 6inEquipe affianchiamo Ambiti e Enti gestori nella progettazione e nell’implementazione del P.I.S.: dall’analisi del contesto territoriale alla costruzione del partenariato, dalla formazione dell’équipe alla definizione dei protocolli operativi.

 

Ti invitiamo a seguire la nostra pagina Instagram @6inequipe dove abbiamo approfondito e di come le affrontiamo all’interno dello Studio, integrando la parte giuridica, clinica e sociale.

Inoltre se desideri una formazione specifica su questa tematica contattaci a info@6inequipe.it

Porta il P.I.S. Nel tuo Ambito.

Progettiamo insieme il percorso formativo e organizzativo su misura per il tuo contesto territoriale.

RITORTO TONDO@2x

ASSISTENTE SOCIALE

Dr.ssa Sabrina Ritorto

Riferimenti e link utili: L. 328/2000 · Piano Nazionale Interventi e Servizi Sociali 2021–2023 · Riforma Cartabia – D.Lgs. 149/2022 · Legge Zampa – L. 47/2017

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